Calcola il tuo risparmio reale

Un calcolo onesto e regolabile, che tiene conto dei veri costi della condivisione.

La tua situazione

3.000
8.000 km
4.000 km
Conducenti aggiuntivi
2

Saldo annuo netto

+693 all'anno

  • Contributo ricevuto dagli altri conducenti +1.000
  • Maggior costo assicurativo -147
  • Svalutazione accelerata -160

In parole semplici: gli altri conducenti percorrono il 33% dei chilometri, quindi si fanno carico del 33% dei tuoi 3.000 € di costi fissi, cioè 1.000 € all'anno.

Stime basate su 🇫🇷 Francia

Questa simulazione è una stima. La condivisione dell'auto mette in gioco molte variabili (profili dei conducenti, tipo di veicolo, contratto assicurativo, fiscalità locale, chilometraggio reale) che nella realtà possono spostare parecchio i numeri. Considera il risultato un ordine di grandezza, non un calcolo definitivo.

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Come funziona questo calcolatore

La maggior parte dei simulatori di condivisione auto si limita a dividere le spese per il numero di persone. È lusinghiero, ma sbagliato: condividere un'auto non ripartisce solo una fattura, aggiunge anche chilometri e usura. Questo calcolatore tiene i tre effetti che contano davvero.

Quello che ricevi

I tuoi costi fissi (assicurazione, finanziamento, parcheggio, bollo) vengono ripartiti in proporzione ai chilometri di ciascuno. Se percorri 8.000 km, le persone vicine ne percorrono 4.000 e i tuoi costi fissi annui sono 3.000 euro, loro si fanno carico di un terzo di quei costi, cioè 1.000 euro all'anno.

Quello che ti costa

Ogni chilometro in più avvicina l'auto alla rivendita e al prossimo tagliando. Sui 4.000 km aggiunti dalle persone vicine, il calcolo sottrae circa 160 euro di svalutazione accelerata. Toglie inoltre un maggior costo assicurativo legato ai conducenti aggiuntivi, nell'ordine di 147 euro per due conducenti dichiarati.

Quello che ti resta

In questo esempio il proprietario conserva circa 693 euro all'anno. È meno dei 1.000 euro incassati, ed è giusto così: la cifra onesta è quella che tiene conto dell'usura. È anche un risparmio ricorrente, ottenuto senza cambiare nulla delle proprie abitudini.

Dal lato del conducente la logica si rovescia: il calcolo parte dal costo pieno di un'auto propria, poi ne sottrae il contributo versato al proprietario e il carburante effettivamente consumato. La differenza è ciò che il conducente evita di spendere non possedendo un secondo veicolo.

Da dove vengono le cifre

I valori predefiniti provengono dai dati pubblicati dall'organizzazione automobilistica di riferimento di ciascun Paese. Il calcolatore rileva la tua regione e applica i parametri corrispondenti. Tutti i campi restano modificabili: le tue cifre reali daranno sempre un risultato migliore di una media nazionale.

Paese Costo medio annuo Fonte
Francia 5.250 EUR all'anno Automobile Club Association
Svizzera 11.112 CHF all'anno TCS
Germania 6.600 EUR all'anno ADAC

Questi importi coprono l'intero costo di possesso: svalutazione, assicurazione, bollo, manutenzione, pneumatici, carburante e parcheggio. È questo che spiega lo scarto rispetto al solo budget carburante a cui si pensa d'istinto.

Tre situazioni concrete

Esempi calcolati con i parametri francesi. Gli importi sono ordini di grandezza annui, arrotondati.

Proprietario

Un vicino, uso occasionale

Percorri 12.000 km all'anno, il tuo vicino ne aggiunge 3.000. I tuoi costi fissi sono 3.000 euro e dichiari un conducente aggiuntivo.

≈ 405 EUR all'anno

di saldo netto a tuo favore

Proprietario

Una convivenza attiva

Percorri 6.000 km, i tuoi tre coinquilini ne aggiungono 9.000. I tuoi costi fissi sono 3.600 euro e i tre conducenti sono dichiarati.

≈ 1.535 EUR all'anno

di saldo netto a tuo favore

Conducente ospite

Rinunciare alla propria auto

Percorri 3.000 km all'anno con l'auto di una persona vicina invece di mantenere la tua. Il proprietario percorre 12.000 km, i suoi costi fissi sono 3.000 euro.

≈ 2.900 EUR all'anno

di risparmio per te

La lezione di questi tre casi è costante: condividere conviene al proprietario, ma è decisivo per chi evita di comprare una seconda auto. Per questo la condivisione tra persone vicine funziona meglio quando una persona possiede il veicolo e le altre non ne hanno bisogno a tempo pieno.

Domande frequenti sul risparmio

Quanto si risparmia davvero condividendo l'auto?

Per un proprietario il saldo netto (spese rimborsate meno usura aggiuntiva) si colloca spesso tra 400 e 1.500 euro all'anno, a seconda dei chilometri che gli altri conducenti aggiungono e dei tuoi costi fissi. Per chi rinuncia ad avere un'auto propria il risparmio è molto più alto, di norma tra 2.500 e 3.500 euro all'anno, perché evita assicurazione, svalutazione, parcheggio e bollo di un secondo veicolo.

Perché il proprietario risparmia meno del conducente ospite?

Perché i due non partono dallo stesso punto. Il proprietario ha già l'auto: recupera un contributo su spese che prima sosteneva da solo, ma si accolla anche un'usura aggiuntiva. Il conducente ospite evita il costo pieno di un veicolo che non deve comprare. Condividere non crea denaro, evita di spenderlo due volte.

Il contributo ricevuto è un reddito da dichiarare?

Nella condivisione tra persone vicine non si tratta di un canone ma del rimborso di spese realmente sostenute. Finché il contributo resta pari o inferiore ai costi del veicolo, non c'è guadagno. Le regole cambiano da Paese a Paese e da situazione a situazione: informati presso l'Agenzia delle Entrate se condividi su larga scala o se chiedi più dei tuoi costi.

Il calcolo tiene conto dell'usura aggiuntiva del veicolo?

Sì. È questo che distingue il calcolatore da una semplice divisione delle spese. Ogni chilometro aggiunto da un altro conducente avvicina il veicolo alla rivendita e al prossimo tagliando. Il calcolo sottrae quindi una svalutazione accelerata dal saldo del proprietario, oltre a un maggior costo assicurativo legato alla presenza di conducenti aggiuntivi.

Bisogna comunicare gli altri conducenti all'assicurazione?

Un conducente occasionale è generalmente coperto dal contratto del proprietario, mentre un conducente abituale va di norma dichiarato, e un neopatentato comporta quasi sempre un sovrapprezzo. Le condizioni variano da compagnia a compagnia e da Paese a Paese. Verifica la formula di guida del tuo contratto prima di condividere: è l'unico adempimento davvero necessario.

Queste cifre valgono per l'Italia?

Il calcolatore contiene parametri di riferimento per tre Paesi: Francia (Automobile Club Association), Svizzera (TCS) e Germania (ADAC). Passa automaticamente ai valori svizzeri se consulti il sito dalla Svizzera e a quelli tedeschi dalla Germania. In Italia gli ordini di grandezza sono vicini a quelli francesi. Usa la regolazione manuale dei costi fissi per aderire alla tua situazione reale, oppure consulta le tabelle ACI per il tuo modello.